giovedì 21 aprile 2016

KAPOK



Il Kapok è la bambagia che riveste interamente la capsula del frutto della pianta tropicale delle Bombacacee, Ceiba Pentadra, e ampiamente diffusa in America, Africa e Asia, che da il nome all’omonima fibra tessile naturale.
La fibra del kapok, chiamata anche ‘lana vegetale’, è la fibra più leggera al mondo e viene estratta a mano o a macchina dalla lanuggine, dall’aspetto setoso e grigio-giallastro, che ricopre i semi nel baccello. E’ composta da un minuscolo tubicino di cellulosa contenente naturale aria sigillata che la rende ideale per imbottiture leggere e equipaggiamenti galleggianti, ha una struttura cava che le conferisce ottime proprietà termoisolanti, ed ha uno strato di cera naturale che fa si che l’umidità venga inoltrata velocemente e non assorbita ne trattenuta, così che i prodotti in kapok non soffriranno mai di un clima caldo-umido.
La densità di questa fibra è inferiore rispetto a quella del cotone e la superficie risulta essere liscia come la seta, cosa che ne evita l’infeltrimento e la raggrumazione, tipiche di lana e cotone; la struttura non elastica e molto fragile, non ne ha consentito per molto tempo la filatura, perciò veniva ampiamente usata per imbottiture in ambito tessile, ma con gli anni, grazie agli sviluppi in materia di filatura, alcune aziende di abbigliamento hanno introdotto il kapok nelle loro collezioni per la produzione soprattutto di pantaloni.


Le caratteristiche principali del kapok sono:
-Idrorepellenza;
-Leggerezza;
-Sofficità;
-Lucentezza;
-Anallergica;
-Atossica;
-Resistente alla degradazione;
-Poco elastica;
-100% Biologica;
-Igienica.



Codice meccanografico: KP

2 commenti:

  1. Mi piace il tuo blog, sono affascinata dalle piante. Ti seguirò. Se ti va vieni a fare un salto da me. :)

    http://essereemergente.blogspot.it/

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  2. :)
    Grazie!
    Lo seguirò e lo aggiungerò alla lista dei Link! ;)

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