mercoledì 13 aprile 2016

Segnalibri Munablom

"Un libro è un giardino che puoi custodire in tasca"
(Proverbio arabo)




La lettura è una delle passioni di Munablom e allora perché non progettare anche segnalibri in linea con la propria filosofia?!?


Abbassalingua, fiori, colori e perline danno così vita ai segnalibri "Livro"

Livro 01
Segnalibro bianco, rosso e nero con fiore in feltro rosso e bianco arricchito da perline bianche e nere applicate a mano; bastoncino dipinto a mano bianco, rosso e nero.

Livro 02
Segnalibro viola, bianco, turchese con fiore in feltro viola e turchese arricchito da perline bianche applicate a mano; bastoncino dipinto a mano bianco, viola e blu.

Livro 03
Segnalibro giallo e verde con fiore in feltro giallo e verse arricchito da perline gialle e verdi applicate a mano; bastoncino dipinto a mano giallo e verde


Simpatico, allegro ma soprattutto utile a segnare le pagine che contano...

domenica 10 aprile 2016

GOTH

"Allora, quest'uccello d'ebano, inducendo la mia triste fantasia a sorridere, 
con la grave e severa dignità del suo aspetto:
'Sebbene il tuo ciuffo sia tagliato e raso - io dissi - tu non sei certo un vile, 
orrido, torvo e antico corvo errante lontanto dalle spiagge della Notte
dimmi qual'è il tuo nome signorile sulle spiagge avernali della notte?' 
Disse il Corvo: 'Mai più'."
Voi ridete di me perché sono diversa, 
io vi guardo e rido perché siete tutti uguali."
("Il Corvo"  - Edgar Allan Pöe)



Atmosfere medioevali, estetica gotica, umore nero e culti oscuri sono gli ingredienti di questa sottocultura degli anni '80 del 1900 che si ispira artisticamente ed esteticamente alla narrativa favolistica tetra di epoca vittoriana, dagli incubi di Edgar Allan Pöe, al mito di Dracula di Bram Stoker, a quello di Frankenstein di Mary Shelley.
In netto contrasto con la moda colorata e firmata del decennio, l'oscurità dei goths (contrazione del termine inglese gothic), o darks, con i loro toni funerei e l'assenza di umorismo, rappresentava l'angoscia adolescenziale del periodo ed il desiderio di essere diversi dagli altri; figlio del periodo post-punk, il goth si rivelerà più complesso, intellettuale e variegato sia per la sua cupa estetica di natura in parte punk ed in parte vittoriana, sia per i riferimenti non solo alla morte, ma anche al soprannaturale-fantascentifico.
L'abbigliamento di questa imponente sottocultura, nata in Gran Bretagna, era caratterizzato dall'uso esclusivo di abiti neri, o comunque dai toni scuri, adornati di borchie, cerchietti, crocefissi, spille, ovvero accessori di derivazione punk, e/o impreziositi da particolari tipicamente vittoriani come pizzi neri, corsetti, mantelli e polsini con volant, redingote, guanti, cappelli a cilindro ecc. I capelli erano anch'essi tinti di nero, in contrapposizione ad una carnagione pallidissima pesantemente truccata con occhi, labbra  ed unghie (sia per uomini sia per donne) scure.
Estremamente variegato nello stile e nella provenienza delle componenti accessoristiche, lo stile goth può essere suddiviso in due principali sottocategorie:
GOTHIC PUNK: Di derivazione diretta dal punk, questo stile era caratterizzato dall'uso di indumenti strappati, come gonne e pantaloni; giacche in pelle nera; capi estremamente strutturati e con inserti metallici, come spille da balia, o ricami e toppe; e dall'uso di accessori argentati e dichiaratamente provocatori, come catene, manette, piercing ecc. La scelta delle scarpe verteva maggiormente verso stivaletti o anfibi voluminosi, specialmente Dr. Martens, e indossavano calze a rete, spesso strappate, per "coprire" gambe e braccia. Le acconciature gotich-punk erano vistose: capelli colorati e sparati in aria su un cranio parzialmente rasato.
Il gothic punk verrà influenzato da tocchi glam con l'introduzione di elementi legati all'androginia, come gonne e trucco per gli uomini e gilet o capi dal taglio maschile per le donne, e di qualche esuberante tocco di colore a netto contrasto col nero.
ROMANTIC GOTH:  Di derivazione dalla moda vittoriana, questo stile era caratterizzato dall'uso di abiti baroccheggianti e complicati, talvolta anche non precisamente di derivazione vittoriana, ma piuttosto rinascimentale. Caratterizzato dall'uso di vestiti multistrato, si componeva di ampie e stratificate gonne lunghe fino a terra, talvolta terminanti con pizzi o balze; di corsetti o stringivita merlettati; di camicie strette e castigate ma al contempo molto scollate o retate, e di stivaletti goth o con chiusura a laccio, tipici dell'età vittoriana. Riferimenti all'abbigliamento rinascimentale si avevano nell'uso delle grandi camicie con gale e fronzoli per gli uomini e dei lunghi abiti con manica scampanata per le donne.
I romantic goth, oltre al predominante nero, indossavano anche colori come il bordeaux, il viola, in grigio, il blu ed il bianco.


giovedì 7 aprile 2016

Una blusa elegante

"Chi ha un vero amico,
non ha bisogno di uno specchio".
(Proverbio indiano)




Elegantissima blusa in sari indiana di Munablom.
Sylar (dav.)

Ampia blusa senza maniche con fondo circolare, allacciata lateralmente al collo tramite automatici e con cintura per segnare il punto vita; realizzata in sari indiana in poliestere con fiori ricamati in filo dorato e bordatura frontale in passamaneria dorata.

Sylar (dt.)
L. cm 80
Tg. U

Sylar 


Può essere anche indossata senza cinta in vita.
Sylar 

Sylar 

Sylar 

Sylar riscuotendo complimenti in California tra Santa Barbara, Malibù e Los Angeles ed in giro per la famosissima Rodeo Drive.


domenica 3 aprile 2016

RAFIA



Tra le fibre naturali estratte da foglia vi è anche la rafia che, appunto, è ricavata dalle foglie giovani di due specie di palma che crescono nell'Africa Orientale (particolarmente in Madagascar) e Subsahariana, la 'Raphia Ruffa' e la 'Raphia Penducolada'. Attualmente in Madagascar vengono prodotte diverse qualità di questa fibra, che prendono il nome dalle regioni di provenienza, e che si possono riassumere in Majunga, Besalampy e Maintrano, provenienti dalla costa ovest del Madagascar e dall'aspetto largo e soffice e confezionate in matasse; e Tamatave e Sambava, provenienti dalla costa est dell'isola e dall'aspetto ritorto e confezionate in trecce o piccole matassine.
Una volta lavorata, la rafia si presenta a fili color ecrù, rigidi e facilmente separabili, dalla larghezza irregolare e lunghi al massimo 1,5 mt; ma è anche possibile trovarla trattata, tinta (anche con colorazioni naturali) e sintetica, prodotta in materiale plastico (poliammide) o artificiale, riconoscibile facilmente dall'aspetto lucido, liscio, leggero, dalla larghezza del filo omogenea e dalla lunghezza, superiore al metro e mezzo, che viene raccolta in rocche.
E' una fibra tenace e grossolana impiegata in svariati settori, dal giardinaggio per la legatura degli innesti, all'industria dei cordami, nelle cesterie e per articoli da intreccio, come stuoie borse, fondi per sedie..., e, talvolta, in sostituzione della juta; viene utilizzata anche in ambito moda, lavorata a maglia o all'uncinetto per realizzare borse, cappelli, impreziosire capi, o anche nell'arredo casalingo per realizzare tappeti, tovagliette, sottobicchieri ecc.


Le caratteristiche principali della rafia (naturale) sono:
-Resistenza;
-Tenacità;
-Rigidità;
-100% biodegradabile;
-Leggerezza.

sabato 2 aprile 2016

NEW ROMANTIC

".. Like some new romantic looking for the tv sound.."
("Planet heart" - Duran Duran 1981)



Nell'Inghilterra del 1981 nasce una nuova sottocultura che annuncia una netta frattura col passato e la voglia di allontanarsi dalla realtà, dalla quotidianità, dalla recessione e dalla politica di quegli anni, il New Romantic, o Neoromanticismo.
Nato come una sorta di reazione ai severi stili proposti da skinhead e two tone, al nichilismo del punk,  e come risposta anni '80 al glam, questo nuovo stile porta alla ribalta un look agiato, avveniristico, piratesco, pantomimico, basato sulla suggestione visiva prediligendo un eccesso decadente, neodandy e a tratti fumettistico.
I neoromantici, come i glam, amano i trucchi, i colori accesi e contrastanti e l'androginia; traendo ispirazione da cowboy, pirati e scozzesi del 1700, indossano giacche e capispalla caratterizzati da spalle enormi, capi in velluto liscio, camicie di pizzo, con volant e con maniche ampie, stivali alti, cappelli vintage ecc.  ostentando, nella maniera più naturale possibile, una teatralità che caratterizzerà la prima metà del decennio del consumismo.
Come per il glam, anche lo stile new romantic si svipuppa principalmente in ambito musicale restando quasi esclusivamente appannaggio dei gruppi che si esibiscono nei club e, se richiesto, degli spettatori alle esibizioni, dove più eri stravagante più avevi possibilità di entrare nel locale. Tra i gruppi new romantic più di successo, si ricordano gli  Spandau Ballet, i Duran Duran, i Visage ed i Culture Club.


giovedì 31 marzo 2016

T-shirt acchiappasogni

"Il corpo muore. 
Il corpo è semplicemente ciò che l'anima materialmente possiede.
E' il suo involucro.
L'anima prosegue la sua vita."
(Susie Billie - Seminole)





T-shirt in jersy maltinta (tinto in capo) color jeans modificata.

Sinta (dav.)

Bordi maniche, fondo e scollo tagliati a vivo, applicazioni e lavorazioni eseguite a mano.

Sinta (dt.)
Tg. S-M
Sinta

Acchiappasogni realizzato nel retro della maglia con piume e pendagli applicati, conchiglie e perline applicate nelle maniche, bottoni blu in madreperla sullo scollo, e logo ricamato a mano sul davanti.




martedì 22 marzo 2016

CASUAL

"... E poi il ceruleo è rapidamente comparso nelle collezioni otto diversi stilisti. Dopodiché è arrivato, a a poco a poco, nei grandi magazzini e alla fine si è infiltrato in qualche tragico angolo casual, dove tu, evidentemente, l'hai pescato nel cesto delle occasioni."
("Il diavolo veste Prada")



A cavallo tra gli anni '70 e gli anni '80 del 1900, la classe operaia inglese ha dato vita ad uno stile di abbigliamento che ha rivoluzionato la moda fino ai giorni nostri e che, in anticipo sull'hip-hop americano, ha introdotto l'uso di capi e di marchi sportivi nella vita quotidiana.
Nel tentativo di trovare un preciso stile con cui potersi identificare, i giovani inglesi, amanti dello sport e abituali frequentatori degli stadi, iniziarono ad indossare capi di abbigliamento sportivo di marche straniere allora ancora poco note e di stilisti all'epoca ancora sconosciuti e presero ad appropriarsi per primi di capi più vistosi e colorati dei marchi sportivi più in voga, aprendo la strada all'abbigliamento Casual che, da ora in poi, diventerà, con le sue dovute evoluzioni, uno stile pressoché intramontabile. 
I ragazzi casual, indossavano golf e gilet con scollo a V di marchi famosi come Pringle, Henri Lloyd, Timberland, polo e giacconi Lacoste, maglie e giubbini marcati Adidas, Fila, Ellesse, o capi di giovani stilisti italiani emergenti come Valentino, Armani, Cerruti. Anche il modello degli abiti ed il modo di portarli era fondamentale, ad esempio venivano privilegiati i pantaloni di velluto a coste con gli spacchetti laterali sul fondo, rispetto a quelli senza, per come cadevano meglio sulle scarpe, o pantaloni con taglio a vivo e sfrangiature; le camicie erano indossate completamente allacciate fino al collo, ed il tutto abbinato ad accessori stravaganti, come cappelli alla Sherlock Holmes o giacconi da pescatore.